Il Piano regionale per la lotta alla povertà

La lotta alla povertà e l’inclusione sociale rappresentano uno degli obiettivi prioritari della Strategia Europea 2021, la quale si pone l’obiettivo di ridurre, entro dieci anni, il numero di persone in condizione o a rischio di povertà ed esclusione sociale di almeno 20 milioni. La politica di coesione a sostegno della crescita per il perìodo 2014-2020 ha tradotto questa finalità nell’Obiettivo Tematico “Promuovere l’inclusione sociale e lottare contro la povertà e qualsiasi discriminazione”, recepito dalla programmazione FSE e FESR nazionale e regionale e perseguito attraverso modalità di intervento basate sul principio di inclusione attiva. La Raccomandazione della Commissione Europea 2008/867/CE del 3 ottobre 2008 sull’Inclusione Attiva individua 3 pilastri su cui costruire gli strumenti di contrasto alla povertà: sostegno al reddito, mercati del lavoro più inclusivi e accesso a servizi di qualità.

Il D.lgs. 147/2017 “Disposizioni per l’introduzione di una misura nazionale di contrasto alia povertà” è la prima legge nazionale dedicata alla povertà e alla costruzione di un sistema strutturato e territorialmente omogeneo di inclusione sociale, attraverso l’introduzione del Reddito di Inclusione (REI), il REI è una misura caratterizzata dalla complementarietà tra beneficio economico e progettazione personalizzata, fondata sull’analisi dei bisogni sociali del nucleo familiare, sull’attivazione dei beneficiari e sull’integrazione dei servizi territoriali. La dimensione attuativa della misura, ancorata anche al rispetto di livelli minimi essenziali delle prestazioni sociali, implica cosi una ridefinizione dei sistema di welfare, soprattutto a livello regionale e locale, basata su una forte integrazione programmatica e orientata a rafforzare e, talvolta, riorganizzare il sistema dei servizi sociali, in questa prospettiva, un’adeguata pianificazione regionale, oltre ad avere il carattere formale di un adempimento di legge, assume una connotazione sostanziale quale prerequisito fondamentale per la costruzione dì un percorso effettivo di inclusione sociale. L’art. 14 del D.lgs. 147/2017 prevede che “Le Regioni e le province autonome adottano con cadenza triennale un atto, anche nella forma di un Piano regionale per la lotta alla povertà, di programmazione dei servizi necessari per l’attuazione del REI come livello essenziale delle prestazioni, nei limiti delle risorse disponibili, nel rispetto e nella valorizzazione delle modalità di confronto con le autonomie locali e favorendo la consultazione delle partì sociali e degli enti del Terzo settore territorialmente rappresentativi in materia di contrasto alla povertà. Per espressa previsione del legislatore, nell’atto di programmazione ovvero nel Piano regionale per la lotta alia povertà, le Regioni definiscono, in particolare, gli specifici rafforzamenti su base triennale del sistema di interventi e servizi sociali per il contrasto alla povertà, le modalità di collaborazione e di cooperazione tra i servizi sociali e gli altri enti od organismi competenti per l’inserimento lavorativo, l’istruzione e la formazione, le politiche abitative e la salute e le modalità operative per la costituzione delle équipe multidisciplinari per II lavoro in rete finalizzato alla realizzazione dei progetti personalizzati. È dunque finalità di questo Piano definire le linee strategiche entro cui implementare’ la misura del Reddito di inclusione e avviare la revisione dell’attuale sistema di welfare, nell’ottica di una maggiore integrazione dei servizi territoriali e della complementarietà delle risorse, quale strategia di intervento trasversale e multidimensionale rispetto ad un fenomeno complesso e ormai drammaticamente strutturale come la povertà, soprattutto in Sicilia.