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Il PON Inclusione 2014/2020 rappresenta una fonte di finanziamento delle politiche sociali. Il Programma Operativo Nazionale è cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo che per la prima volta ha visto il raccordo con i fondi strutturali per la programmazione delle politiche di inclusione sociale. I suddetti fondi, messi a disposizione per la formulazione di interventi e programmi per il perseguimento di comunità sostenibili e inclusive, partendo dalla drastica diminuzione della povertà, sono stati destinati ai 55 distretti socio-sanitari della regione siciliana allo scopo di rafforzare i servizi sociali, creare interventi socio-educativi e di attivazione lavorativa e promuovere accordi di collaborazione in rete. Complessivamente, il distretto socio-sanitario 22 ha ottenuto, per il periodo 2016-2019, un riparto di risorse di € 1.263.822,00.

Il Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale è stato istituito dalla Legge di Stabilità 2016 originariamente con una dotazione strutturale di 1 miliardo di euro l’anno, finalizzata all’attuazione del Piano nazionale di lotta alla povertà e, in particolare, alla definizione del SIA – Sostegno per l’inclusione attiva, poi sostituito dal REI – Reddito di inclusione. Con successivi interventi normativi il Fondo è stato ulteriormente incrementato fino a superare 2 miliardi di euro già dal 2018 e oltre 2,7 miliardi dal 2020.

Il Fondo Povertà è prioritariamente volto alla copertura del beneficio economico versato sulla Carta REI, lo strumento finanziario scelto per erogare il Reddito di inclusione, cioè una carta di pagamento utilizzabile per l’acquisto di beni alimentari o farmaceutici e per il pagamento di bollette, oltre che per ritirare contante (fino ad un massimo di 240 euro mensili). A tal fine sono destinati circa 1 miliardo 750 milioni di euro nel 2018, che crescono a 2,2 miliardi di euro nel 2019.

Ma il Fondo non esaurisce così le sue funzioni: una novità del Decreto legislativo 147/2017 è che gli interventi e i servizi territoriali che si accompagnano al REI sono rafforzati a valere sulle risorse del Fondo Povertà, acquisendo la natura di livelli essenziali delle prestazioni, nei limiti delle risorse disponibili. Una quota del Fondo povertà è infatti dedicata alla attuazione di un Piano per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà che, oltre a quelli del REI, sostiene anche altri interventi.

Le risorse complessivamente afferenti alla “quota servizi” del Fondo Povertà nel triennio 2018-2020 sono pari a 297 milioni di euro nel 2018, 347 milioni di euro nel 2019 e 470 milioni di euro nel 2020.

Tali somme vengono ripartite sui territori secondo i criteri individuati nel Piano per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà, approvato il 10 maggio 2018 dalla Conferenza Unificata insieme al decreto di riparto e sulla base dei fabbisogni individuati nei Piani regionali per la lotta alla povertà.